Placchetta o formella in osso, raffigurante 2 scene scolpite in bassorilievo della vita di San Millàn de la Cogolla, datata tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo.
L'originaria placca realizzata in avorio, è custodita presso il Monastero di San Millán de Yuso, a San Millán de la Cogolla, nella regione della Rioja, in Spagna, ed è incastonata nell'Arca reliquario originale, datato tra il 1060 ed il 1080, il quale custodisce le reliquie del Santo.
Nel corso dei secoli altresì, sebbene il nucleo originale in legno sia ancora integro, i pannelli originali in avorio furono in gran parte dispersi ed alcuni, a tutt'oggi, sono conservati in importanti musei, tra cui il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Fine Arts di Boston.
Ogni tavoletta, raffigurava scene della vita del Santo Eremita Visigoto, Emiliano (Millán), ed offriva una sequenza agiografica ovvero una narrativa figurata con gli eventi principali della vita del santo.
Delle ventidue placche originali che ricoprivano il nucleo, ne rimangono solo sedici, tra cui l'originale di questa la quale fu scolpita tra il XVI ed il XVII secolo probabilmente fu ritenuto opportuno, realizzare una seconda arca la quale potesse essere trasportata per l'adorazione in altre strutture monastiche o ecclesiastiche, senza violare la sacralità delle relique originali conservate in un arca che vantava, già tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, 500 anni di storia, quindi molto fragile.
Questa placca ossea infatti, riporta 3 fori per ciascun lato più lungo i quali probabilmente furono utilizzati al fissaggio della stessa.
Altresì non si esclude che questa placca facesse parte di una serie, realizzata nel periodo rinascimentale identica all'originale perchè osservata in loco dallo scultore sul reliquiario, per rappresentare in modo fedele la vita del Santo.
Rispetto all'originale placca in avorio datata all'XI secolo, qui i volti dei personaggi considerati sono più morbidi e tondeggianti, lasciando trasparire segni inconfondibili del passaggio del manierismo. Inoltre, alcuni particolari, sono resi più dettagliati così come si convenne all'arte scultorea con l'avvento del rinascimento.
Non si volle discostarsi troppo dall'originale, ma lo scultore non potè esimersi dal riportare su di essa tracce delle influenze artistiche e di uno stile più "contemporaneo" ai secoli XVI/XVII, rispetto all'originale scolpito nell'XI secolo.
Eccellente stato di conservazione.
L'oggetto è documentato da importante perizia la quale ne definisce l'epoca e il materiale.
Dimensioni 15 cm x 6,5 cm circa
Referenze:
Álvarez da Silva, Noemi. "El trabajo de marfil en la España del siglo XI." PhD diss., Universidad de León, 2014. pp. 393–94, 515, fig. 333.
https://artofthemiddleages.com/s/main/item/147
https://www.taylorfrancis.com/chapters/edit/10.432...
Metropolitan Museum - Object Number: 1987.89: https://www.metmuseum.org/art/collection/search/469906
Museum of Fine Arts Boston - Accession Number36.626: https://collections.mfa.org/objects/64999https://collections.mfa.org/objects/64999
https://warfare.ueuo.com/6C-11C/Subjugation_of_the...
https://it.wikipedia.org/wiki/Emiliano_della_Cogol...