Aussichts-Standfernrohr monokular Carl Zeiss "ASEM", Marine-Feldbatterie Kriegsmarine, 1912-1940

Aussichts-Standfernrohr monokular Carl Zeiss "ASEM", Marine-Feldbatterie Kriegsmarine, 1912-1940

Aussichts-Standfernrohr monokular o anche denominato "ASEM", prodotto dalla Carl Zeiss, ed assegnato alla Marine-Feldbatterie della Kriegsmarine.

L'ASEM infatti fu prodotto dal 1912 fino al 1940 in 3 (probabilmente anche 4) diverse varianti, le quali mantennero inalterate le specifiche tecniche e ottiche. La sua duttilità portò questo esatto modello ad essere assegnato alla Marine-Feldbatterie Kriegsmarine, tra il 1928 ed il 1935.

La torretta revolver infatti, dotata di 3 ingrandimenti 12, 24 e 40x con una lente obiettiva da 80 mm, forniva estrema adattabilità di visione anche a grandi distanze, le stesse cui si trovavano ad affrontare i reparti di artiglieria costiera della Marina Tedesca.

È dotato di un robusto cavalletto con supporto a mono bloccaggio per una rapida installazione, nonché della sua originale custodia per il trasporto.

Le condizioni di conservazione sono buone: ruotando la torretta revolver, la selezione di ogni singolo ingrandimento, avviene in modo molto sensibile.

La visione è molto luminosa e definita.


Zeiss Archiv Ident-Nummer 1097, Gerätename Asem 80 mm:

L'Asem è un telescopio terrestre monoculare semplice, luminoso e facilmente trasportabile, dotato di tripla torretta, regolazione diottrica, regolazione dell'elevazione e della derivazione e copertura paraluce/antipioggia retrattile. È adatto come telescopio astronomico per l'osservazione di stelle fisse, crateri lunari, lune di Giove, stelle doppie distanti fino a 1,4 secondi d'arco, la galassia di Orione e Andromeda e oggetti simili. L'Asem consente di osservare stelle fino a magnitudine 10,5. Per le osservazioni solari, sono disponibili su richiesta parasole e paraluce. Le specifiche ottiche includono ingrandimenti selezionabili di 12x, 20x e 40x, un obiettivo da 80 mm di diametro con una lunghezza focale di 50 cm e pupille d'uscita di 6,7 mm, 4,4 mm o 2 mm. Il campo visivo a una distanza di 1000 m è rispettivamente di 61 m, 36 m o 18 m, con una potenza massima di raccolta della luce di 10,5 secondi d'arco.


La Carl Zeiss prende il nome dal suo fondatore, Carl Zeiss, che il 17 Novembre 1846 scelse come sede della sua fabbrica di apparecchi ottici di precisione la piccola città di Jena, nella Turingia. Grazie al severo controllo di qualità che Carl Zeiss impose ai suoi prodotti, arrivando personalmente a distruggere i microscopi che non passavano i test, la neonata Zeiss divenne fornitrice ufficiale dell'Università di Jena e ricevette nel 1861 la medaglia d'oro dell'esposizione industriale della Turingia come migliore strumento per la ricerca prodotto in Germania, assegnato al microscopio Stand I del 1857.
Nel 1866 venne prodotto il millesimo microscopio e il nome Zeiss divenne conosciuto in tutti i circoli scientifici europei. Grazie agli studi sul prisma di Porro, nel 1893 Abbe brevettò un binocolo a doppio prisma, che accentuava la percezione della profondità. La produzione in massa di binocoli Zeiss iniziò nel 1894, già agli inizi del Novecento ne furono realizzati più di 30.000, agli inizi della prima guerra mondiale la quota era salita a 500.000 e, alla fine della seconda guerra mondiale, furono prodotti ben 2.260.000 binocoli per il mercato civile e militare.
Erano realizzati modelli a partire dal 4x11 mm al 12x40 mm, fino ad arrivare a veri giganti come l'80 mm e il 100 mm. Grazie agli studi condotti sulla percezione della luce in situazioni di scarsa luminosità, venne dimostrato che la dilatazione media della pupilla in un adulto è di circa 7 mm. Per questo motivo fu introdotto nel 1910 il modello 7x50 mm, rimasto sul mercato fino al 1917 con poche modifiche sui materiali utilizzati.
Nel 1926 in seguito alla crisi post bellica della prima guerra mondiale con il trattato di Versailles che mandò in fallimento molte e importanti aziende tedesche la Zeiss acquistò la "C.P. GOERZ" e fondò nel 1926 la Zeiss Ikon. Nel 1937 la Zeiss aveva contatti commerciali e stabilimenti sparsi in più di 29 nazioni nel mondo. Dal '33 la Zeiss acquistò interesse da parte del regime nazista, che bilanciò la produzione verso gli strumenti militari.
Produsse con successo binocoli con ottiche grandangolari per uso militare, sistemi ottici resistenti alla pressione per gli U-Boot, binocoli a periscopio per il puntamento dei carri armati. Inoltre macchine fotografiche Zeiss furono montate sulle V2 per operazioni di telerilevamento delle coste inglesi.
Il 1º Novembre 1935 la Zeiss, nella figura di Alexander Smakula, brevettò un procedimento per il trattamento dei vetri ottici dallo straordinario risultato in termini di trasmissione della luce. Rimasto segreto militare fino al 1939 fu adottato sui binocoli per ridurre le immagini fantasma e le riflessioni interne. Durante la seconda guerra mondiale, numerosi furono i bombardamenti contro le fabbriche Zeiss. Jena venne bombardata diverse volte dagli alleati a partire dal 1944. Stoccarda venne rasa al suolo, anche se la fabbrica della Contessa-Nettel subì pochi danni. Il bombardamento di Dresda, oltre a devastare la città, provocò danni notevoli anche alla sede della Zeiss Ikon.
Il 13 Aprile 1945 le forze militari americane entrarono a Jena, sorprendendosi di come i bombardamenti non avessero provocato danni importanti. Il planetario principale era in rovina, mentre le fabbriche rimasero operative.

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