Maestoso orologio monumentale interamente realizzato in ferro forgiato e modellato a mano, attribuibile ad un Magister Ferrarius attivo in Francia, tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, nel periodo del Gotico Fiammeggiante o Flamboyante francese. Per qualità esecutiva, complessità tecnica e apparato simbolico, l’opera è riferibile a una committenza reale francese, verosimilmente riconducibile ai regni di Luigi XI, Carlo VIII o Luigi XII.
L’insieme presenta una sovrastruttura metallica di tipica conformazione medievale, che riproduce compiutamente lo schema architettonico delle imponenti cattedrali del periodo gotico fiammeggiante, sviluppate in altezza mediante archi a sesto acuto, volte a crociera e pilastri laterali, deputati al sostegno dell’intera costruzione. All’esterno, un ulteriore supporto strutturale è assicurato da elaborati contrafforti e archi rampanti, decorati da una ricca ornamentazione a motivo floreale. Le due ampie superfici laterali, formate da finestre ogivali e rosoni, sono eseguite e decorate con la tecnica di traforatura ispano-francese detta orbe-voie, consistente nella sovrapposizione di più piastre traforate, ciascuna delle quali contribuisce alla composizione di un disegno unitario. Segue un tetto anch’esso interamente traforato, con colmi decorati e sormontati da pinnacoli; quattro travi arcuate, ancorate ai pilastri laterali, formano una struttura portante a cupola, la cui funzione è quella di sostenere tutti gli elementi costitutivi della grande lanterna e della guglia ottagonale traforata.
La sommità è impreziosita da un ampio fleur-de-lys dischiuso, dal quale si eleva solenne un crocifisso con la figura di un "Christus Triumphator Coronatus", interamente realizzato in ferro forgiato e finemente scolpito, al pari della croce stessa, a simboleggiare la vittoria sulla morte.
Ai lati, all'apice di ognuno dei due pannelli laterali, si innalzano rispettivamente due sculture, anch’essa in ferro forgiato e cesellato, raffiguranti la Vergine Maria e San Giovanni Apostolo. Quest’ultimo, tradizionalmente presente durante la crocifissione, incarna il valore della fede e della testimonianza.
Non si esclude tuttavia una diversa identificazione della figura di San Giovanni, che potrebbe altresì rappresentare Giuseppe d’Arimatea. Secondo la tradizione cristiana, egli raccolse in un calice — il Santo Graal — il sangue sgorgato dal costato di Cristo trafitto. A supporto di tale interpretazione si osserva il significativo dettaglio del calice, finemente scolpito, che la figura stringe tra le mani.”
Tutti gli elementi che compongono la struttura, realizzati in ferro battuto e forgiato a mano, sono uniti tra loro e alla struttura dell’orologio senza l’ausilio di bulloni o viti, ma esclusivamente mediante solide zeppette di ferro; i pilastri portanti risultano invece ancorati a un’unica base in ferro tramite grossi bulloni a vite.
La massiccia cassa dell’orologio, così come le parti del movimento atte al suo funzionamento, è rigorosamente realizzata in ferro forgiato ed è osservabile nella sua quasi totalità attraverso la sovrastruttura architettonica appena descritta.
Il movimento, del tipo a scappamento con organo regolatore, è dotato di un treno di ruote deputato al trasferimento del moto al martelletto, preposto a determinare i rintocchi della campana, qui presente, probabilmente ai quarti, alle mezz’ore e alle ore. Successivamente all’invenzione del pendolo, avvenuta verso la metà del XVII secolo, in un periodo dominato dalla crescente importanza della precisione dei calcoli e della misura del tempo, il meccanismo dell’orologio fu in parte trasformato. Esso venne dotato di due cilindri con molle di carica a chiave unica, e di un pendolo ingegnosamente alloggiato all’interno del torrione posto sul retro, già presente nell’originaria sovrastruttura, con funzione di regolatore, garantendo una maggiore precisione nello scandire il tempo.
Tali peculiari modifiche finirono per imporsi sulla quasi totalità dei movimenti dei grandi orologi realizzati a partire dal XIV secolo. Una chiara attestazione di questo processo è fornita sia dal più modesto orologio appartenuto al re di Francia Carlo VIII — verosimilmente commissionato dal suo ciambellano, in seguito al servizio anche di re Luigi XII, e collocato nella residenza di villeggiatura di Nançay, in Sologne, oggi conservato presso il Musée du château Charles VII di Mehun-sur-Yèvre (n. inv. D.996.22.11) — sia dall’orologio a cattedrale appartenuto a Filippo il Buono, duca di Borgogna, attualmente conservato presso il Germanisches Nationalmuseum di Norimberga e dall'orologio conservato presso il Metropolitan Museum di New York (n. inv. 17.190.640).
Un’ulteriore unicità di questo orologio è costituita dal grande e inusuale quadrante segna-ore, magnificamente scolpito e traforato, originariamente predisposto alla funzione di rotazione continua al posto della classica lancetta centrale, comunemente presente negli altri orologi, questa soluzione crea un effetto visivo di notevole fascino. Lo scorrere del tempo, ore e minuti, è pertanto indicato mediante un indice fisso posizionato lungo la verticale della sovrastruttura.
È inoltre presente, posta centralmente sulla facciata principale, una placca in ottone (forse originariamente dorata) a forma di fleur-de-lys sormontata da una croce anch'essa gigliata detta "croix fleur-de-lys", emblema della dinastia reale e simbolo più strettamente legato alla monarchia francese, la quale appare sul rovescio delle monete d'oro e d'argento, come lo Scudo (Écu d'or), sotto i regni di Luigi XI, Carlo VIII e Luigi XII.
La presenza di due corone di foggia reale poste ai lati della sovrastruttura avvalora ulteriormente tali considerazioni.
Sono oggi ampiamente documentate e storicamente accertate le notizie relative a questi straordinari orologi a cattedrale, dalle quali risulta che le loro committenze furono esclusivo appannaggio di re e imperatori d’Europa.
Le caratteristiche che definiscono e rendono particolarmente affascinante questa struttura con orologio sono accomunate dall’unico materiale impiegato per la sua realizzazione, il ferro forgiato, elemento imprescindibile da considerare. Tutte le componenti furono infatti ottenute mediante meticolose lavorazioni di forgiatura, martellatura e rifinitura a lima e pietra abrasiva eseguite a mano, con una perfetta combinazione di rigore stilistico da parte del Magister Ferrarius, il quale, grazie alla sua profonda conoscenza tecnica e abilità pratica, seppe plasmare il metallo nelle forme più sinuose e complesse, creando questo magnifico esempio di microcostruzione che incorpora pienamente tutti i codici della creatività artistica e architettonica del tardo periodo Gotico flamboyant francese.
Le dimensioni dell’opera sono imponenti:
Altezza 120 cm
Larghezza 50 cm
Profondità 48 cm
Il peso complessivo è circa 50 kg.
Referenze:
Musèes de la Règion Centre (Musée du château Charles VII, Mehun-sur-Yèvre), Numéro d'inventaire: D.996.22.11 (https://webmuseo.com/ws/musees-centre-val-de-loire...)
Germanisches Nationalmuseum di Norimberga - Inventarnummer: HG9771: Clock Philip the Good, Duke of Burgundy ( https://www.gnm.de/objekte/standuhr-herzog-philipp...).
Serrurerie ou les ouvrages en fer forgé du Moyen-Age et de la Renaissance de I.H. de HEFNER-ALTENECK - T.3
Victorian & Albert Museum - Accession number: M.11-1940 (https://collections.vam.ac.uk/item/O140682/chamber...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 17.190.640 (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/19...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 93.15 (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/46...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 55.76.1a–g (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/47...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 11.204.2a (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/46...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 25.120.439 (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/46...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 55.61.3a, b (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/47...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 55.61.2a–d (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/47...)
Metrololitan Museum of New York - Object Number: 55.76.2a-f (https://www.metmuseum.org/art/collection/search/47...)
Louvre Museum - Object Number: OA 5954 ; CL 22092 (https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl0100...)
Louvre Museum - Object Number: OA 855 ; CL 22095 (https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl0101...)
British Museum Londra: (https://hsm.stackexchange.com/questions/7258/when-...)
British Museum (Video): Minuto 0:36 (https://www.youtube.com/watch?v=An0fBwGHyco)