Il MOM 8×40 è un binocolo militare ungherese particolarmente insolito e raro, prodotto dalla MOM – Magyar Optikai Művek intorno agli 70. L’esemplare è caratterizzato dalla presenza del reticolo a linee (Strichplatte) illuminabile, oltre alla dotazione originale composta da cinghie, coprioculari, copriobiettivi e filtri solari.
Il binocolo presenta una costruzione ottica inconsueta, basata su un raro sistema a prisma a tetto, composto da un solo prisma a tetto e da uno specchio piano destinato al raddrizzamento dell'immagine. Sul corpo dello strumento compare inoltre il numero “41”, una codifica frequentemente presente sui binocoli militari ungheresi e associata alla MOM; il periodo esatto in cui tale codifica iniziò a essere utilizzata non è attualmente noto.
Una delle caratteristiche tecniche più interessanti è il sistema di illuminazione del reticolo, alimentato a batteria alcalina AA 1,5V. L'accensione e lo spegnimento avvengono normalmente, mediante la leva situata nella parte superiore del ponte centrale, ma in questo caso rimane sempre accesa e si può disattivare solamente ruotando di pochissimo il coperchio del vano batteria. Per riattivarla basterà stringerlo. Probabilmente il funzionamento è irregolare oppure trattasi di un modello modificato per esigenze, ma del tutto utilizzabile e funzionante.
All'interno del ponte è alloggiata una batteria alcalina AA da 1,5V (ovviamente scarica), originariamente installata sul binocolo, marcata: UCAR - Union Carbide Corporation, attualmente sostituita con la sua omonima "Energizer".
Il reticolo illuminato è visibile attraverso il sistema di osservazione e costituisce uno degli elementi distintivi di questo modello.
Il binocolo è completamente sigillato con una pasta siliconica e all'interno di ogni singolo alloggio dei prismi e specchi, è presente una cartuccia con sali essiccanti per assorbire l'umidità. Ecco perchè sono presenti quelle due protuberanze nella parte sottostante esterna del binocolo, proprio di fianco le lenti obiettive.
Gli oculari sono dotati di conchiglie oculari in gomma ribaltabili, che permettono l'utilizzo del binocolo anche da parte di chi porta gli occhiali. Lo strumento è inoltre equipaggiato con copriobiettivi e coprioculari antipolvere per proteggere le lenti. I coprioculari incorporano due filtri solari applicabili agli oculari, destinati alla protezione e all'osservazione in condizioni di forte luminosità.
Questo modello fu utilizzato, con molta probabilità, dalle truppe di frontiera ungheresi e, una volta ritirati dal servizio, furono quasi tutti distrutti. Questa circostanza spiega la particolare rarità di questo modello.
Il binocolo è ben collimato e offre una visione nitida e di ottima qualità. Sul lato sinistro sono visibili alcuni piccoli puntini neri, che tuttavia non compromettono in modo significativo la visione. Nel complesso, il binocolo è in condizioni eccellenti.
Storia della Magyar Optikai Művek (MOM):
La Magyar Optikai Művek (MOM) è stata una storica azienda ungherese di precisione ottica e meccanica, fondata a Kolozsvár nel 1876 da Nándor Süss.
La Magyar Optikai Művek (MOM) è stata una delle più importanti imprese ungheresi di ottica, meccanica di precisione e strumenti scientifici, con sede principale a Budapest. La sua storia è strettamente legata allo sviluppo dell'industria di precisione ungherese tra XIX e XX secolo.
Le origini: Süss Nándor
La storia comincia il 1º Luglio 1876, quando il meccanico tedesco Süss Nándor (Nándor Süss) viene chiamato all'Università di Kolozsvár, l'attuale Cluj-Napoca, per organizzare un'officina meccanica destinata alla costruzione di strumenti scientifici e alla formazione di tecnici. Questa data è tradizionalmente considerata quella di fondazione della futura MOM.
Nel 1884 Süss si trasferisce a Budapest, dove dirige il Mechanikai Tanműhely, una scuola-officina statale. La sede iniziale è in Mozsár utca 8, poi nel 1891 l'attività si trasferisce in Alkotás utca 9, a Buda.
Un aspetto fondamentale della filosofia di Süss era che produzione e formazione professionale dovevano procedere insieme: la fabbrica doveva essere anche una scuola per formare i tecnici necessari alla nascente industria di precisione.
Il trasferimento in Csörsz utca
Nel 1900 nasce formalmente il Süss Nándor-féle Precíziós Mechanikai Intézet.
Nel 1905 l'impresa si trasferisce nella nuova sede di Csörsz utca 39, nel XII distretto di Budapest. È questo il luogo che diventerà indissolubilmente associato alla MOM. Il trasferimento fu legato anche alla necessità di avere condizioni più adatte alla fabbricazione e regolazione degli strumenti di precisione: le vibrazioni e le interferenze della linea tranviaria presso Alkotás utca erano problematiche per la strumentazione.
Dal 1918 alla nascita della MOM:
Nel 1918 l'impresa diventa una società per azioni:
1918 – Süss Nándor Precíziós Mechanikai Intézet Rt.
1922 – Süss Nándor Precíziós Mechanikai és Optikai Intézet Rt.
1939 – assume definitivamente il nome Magyar Optikai Művek Rt. (MOM).
Negli anni Venti e Trenta la produzione si amplia enormemente. La MOM realizza strumenti geodetici e topografici, strumenti scientifici, apparecchi ottici e meccanici, strumenti militari, apparecchiature per l'aviazione ed elementi per l'industria elettrotecnica; produce anche vetro ottico.
Tra i prodotti più importanti ci sono gli strumenti per la geodesia, settore nel quale la MOM raggiungerà una particolare reputazione internazionale. Anche strumenti associati alle ricerche di Eötvös Loránd, compreso il celebre pendolo/gravimetro di Eötvös, furono realizzati nell'ambiente produttivo sviluppato da Süss.
La guerra e il dopoguerra
Durante la Seconda guerra mondiale la produzione militare assume un'importanza considerevole. Un esempio curioso è la produzione di meccanismi per spolette temporizzate destinati all'impiego contraereo.
Dopo il 1945 la situazione cambia radicalmente. Tra 1945 e 1952 l'impresa opera come azienda a partecipazione ungherese-sovietica. Nel 1952 diventa semplicemente Magyar Optikai Művek, nel quadro dell'economia socialista ungherese.