Binocolo Militare Telemetrico Sperimentale, Jakob Goldschmid - Zürich (Guerra Franco-Prussiana), circa 1870

Binocolo Militare Telemetrico Sperimentale, Jakob Goldschmid - Zürich (Guerra Franco-Prussiana), circa 1870

Binocolo Militare telemetrico sperimentale, realizzato da Jakob Goldschmid di Zürich (1815-1876), databile intorno al 1870 e probabilmente concepito per essere impiegato durante la Guerra Franco-Prussiana), interessante esempio della prima fase di sperimentazione ottica ottocentesca finalizzata alla misurazione indiretta delle distanze attraverso strumenti binoculari.

Lo strumento presenta una configurazione a doppio cannocchiale, racchiusa in un corpo metallico di foggia compatta, con due sistemi ottici destinati all'osservazione simultanea del soggetto. La particolarità che ne caratterizza l'impostazione sperimentale è il sistema telemetrico mobile a rotazione, che agisce sulla lente obiettiva destra. La rotazione dell'elemento ottico consente di modificare il percorso o la posizione apparente dell'immagine, introducendo una variazione controllata dell'asse ottico e permettendo all'osservatore di ricercare una precisa coincidenza o sovrapposizione delle immagini.

Il principio è riconducibile ai primi tentativi di applicare all'ottica portatile il concetto di telemetria per coincidenza, nel quale una determinata regolazione dell'apparato ottico viene messa in relazione con la distanza dell'oggetto osservato. Rispetto ai successivi telemetri a prismi o a doppia immagine più evoluti, questa soluzione testimonia una fase ancora fortemente sperimentale, nella quale la disposizione e la funzione degli elementi ottici erano oggetto di continue ricerche.

Sul tubo parasole destro, in corrispondenza del particolare meccanismo telemetrico, sono presenti due stelle contrapposte, disposte in modo speculare e volutamente visibili sia con la lente telemetrica inserita sia quando questa viene disinserita. La loro collocazione sembra pertanto essere stata concepita come un elemento identificativo indipendentemente dalla posizione assunta dal dispositivo ottico, anche se a tutt'oggi non è infatti ancora nota con certezza l’appartenenza dello strumento a uno specifico esercito, né è possibile attribuire in maniera documentata le due stelle a una precisa amministrazione o corpo militare. Tuttavia, per caratteristiche costruttive, impostazione del sistema telemetrico e particolarità delle marcature, l’esemplare è riconducibile a un contesto militare, ed è stato realizzato o sperimentato per le esigenze di un esercito nella seconda metà dell’Ottocento.

A suffragio di questa ipotesi vi è la presenza, sui tubi estensibili del binocolo, di due figure raffiguranti soldati francesi, uno a cavallo e uno a piedi, contrassegnate da tacche di alzo a cui corrispondono sul corpo delle distanze specifiche. Tali riferimenti erano utili a facilitare la stima della distanza tra l’osservatore e il bersaglio.

La presenza delle due figure in uniforme francese, evidentemente identificabili con il “nemico”, induce a collocare la destinazione d’uso dello strumento nell’ambito dell’esercito tedesco o prussiano e suggerisce una possibile realizzazione in relazione alla guerra franco-prussiana, combattuta tra il luglio 1870 e il Maggio 1871.

Il principio ottico-meccanico alla base di questo sistema di stima delle distanze sembra aver mantenuto un certo interesse anche nei decenni successivi. Intorno al 1920, la Zeiss Nedinsco Systeem ’s-Gravenhage realizzò infatti il binocolo Turact 8×24, nel quale veniva adottato un analogo principio di calcolo telemetrico della distanza rispetto al punto di osservazione.

In questo modello, una particolare lente, azionata mediante un sistema di rotazione collocato nell’oculare destro, veniva sovrapposta alla lente oculare, consentendo di ottenere il riferimento ottico necessario alla determinazione della distanza.


Referenze:

https://www.goldschmid-aneroide.com/firmengeschich...

https://historicacollectibles.com/binocoli-e-teles...

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