D.F. 6x30 Busch, Prussisches Polizeidienstglas "Polizia di Sicurezza Prussiana", 1918-1932

D.F. 6x30 Busch, Prussisches Polizeidienstglas "Polizia di Sicurezza Prussiana", 1918-1932

Binocolo Busch D.F. 6×30 progettato dalla Busch situata a Rathenow, per l'impiego da parte della Polizia di Sicurezza Prussiana (Schutzpolizei) tra il 1918 ed il 1932, anno dopo il quale la Prussia entra a far parte dei territori sotto controllo del Terzo Reich. Si tratta di uno strumento ottico professionale concepito per attività di osservazione, sorveglianza e controllo del territorio, realizzato secondo gli elevati standard qualitativi che resero Busch uno dei tre principali produttori tedeschi di strumenti ottici per la polizia, insieme a Ruka e Hensoldt.

Dal punto di vista tecnico, il binocolo adotta una configurazione 6×30, ovvero offre un ingrandimento di sei volte con obiettivi dal diametro di 30 mm. Questa combinazione rappresentava un ottimo compromesso tra luminosità, campo visivo, peso e maneggevolezza. L'ingrandimento relativamente contenuto garantiva un'immagine stabile anche senza supporti, mentre gli obiettivi da 30 mm assicuravano una buona raccolta della luce, consentendo un'efficace osservazione anche in condizioni di illuminazione non ottimali.

Lo strumento è costruito secondo il classico schema ottico a prismi di Porro, soluzione che all'epoca costituiva lo standard per i binocoli militari e di servizio grazie all'elevata qualità dell'immagine, alla buona percezione della profondità e alla robustezza meccanica. La messa a fuoco con regolazione individuale della compensazione diottrica su entrambi gli oculari, permettevano di adattare lo strumento alle caratteristiche visive dell'utilizzatore.

Il binocolo pesa all'incirca 700 grammi e lo rendevano sufficientemente compatto per essere trasportato quotidianamente senza rinunciare alla solidità strutturale. Il corpo è realizzato in metallo con rivestimento protettivo e rifiniture progettate per resistere all'uso intensivo sul campo.

Dal punto di vista identificativo, il Polizeidienstglas è facilmente riconoscibile per le marcature ufficiali della Polizia Prussiana riportate sulla parte destra del binocolo, tra cui la caratteristica stella della Schutzpolizei con l'aquila dello Stato libero di Prussia al centro dello stemma. Questi elementi consentono di collocare con buona precisione la produzione del binocolo in un periodo storico molto limitato, rendendolo oggi un esemplare di notevole interesse storico e collezionistico.

Il Busch Polizeidienstglas 6×30 rappresenta quindi un perfetto esempio della tecnologia ottica tedesca dell'epoca: uno strumento robusto, preciso e funzionale, progettato per soddisfare le esigenze operative delle forze di Polizia e dotato di caratteristiche tecniche che ne garantivano affidabilità e prestazioni elevate nelle attività di osservazione professionale.

Ottime condizioni di conservazione ottico-meccaniche. La visione è nitida, collimata e luminosa.


Emil Busch nacque il 6 Agosto 1820 a Berlino e morì a Rathenow il 1 Aprile del 1888 e fu uno dei più importanti industriali tedeschi nel campo dell'ottica e della meccanica di precisione. Fu uno dei fautori dell'invenzione del grandangolo.
Era il figlio del mercante berlinese Friedrich Ludwig Busch e sua moglie Jeanette, figlia dell' imprenditore Johann Heinrich August Duncker. Nel 1836 si trasferì, con la sua famiglia, da Berlino a Rathenow. Nel 1840 Emil Busch tornò a Berlino come apprendista ottico e meccanico. Nel 1845 acquisì la Industry Institute Optical dallo zio Edward Duncker. Dotò la fabbrica di nuovi macchinari che aveva in parte costruito nella propria officina meccanica. L'uso delle nuove macchine portò ad un aumento significativo dei dati di produzione anche perché, grazie ai macchinari, riuscì a limitare i tempi di produzione rispetto al solo lavoro manuale.
Nel 1852 iniziò lo studio e la produzione di obiettivi fotografici e nel 1865 esce il suo primo obiettivo grandangolare "Pantoscop". Il fondatore della fotogrammetria architettonica Albrecht Meydenbauer scambiò opinioni sulla realizzazione tecnica di una fotocamera la quale fu dotata nel 1867 dell'obiettivo "Pantoscop". Nel 1868 Busch fu nominato dal re per i suoi servizi "Königlichen Kommerzienrat".
Nel 1872 trasformò l'azienda in una società per azioni in modo da facilitare gli investimenti necessari alla crescita. Questo avvenne grazie all'aiuto di Vereinsbank Quistorp & Co. che portò il capitale sociale della società a 275.000 dollari. Nella società denominata da allora Rathenower Optical Istituto Industriale ex Emil Busch A.-G. Emil Busch, ricopri l'importantissimo incarico di "Delegato del Consiglio di Supervisione" e ne fu direttore.
La società raggiunse un ruolo dominante nel periodo successivo. Grazie agli accordi non ufficiali con la Zeiss limitò la libera concorrenza. Da sempre il nome Emil Busch è sinonimo di estrema qualità in campo ottico.

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