Dienstglas Bachelite CXN 6x30 Emil Busch A.G. - Rathenow, 1944-1945

Dienstglas Bachelite CXN 6x30 Emil Busch A.G. - Rathenow, 1944-1945

Il Dienstglas 6x30 CXN prodotto da Emil Busch è un binocolo militare della Germania e questa variante in bachelite rappresenta una produzione tardo-bellica (circa 1944–1945), nata per risparmiare metalli strategici, progettato per un uso robusto e diffuso tra le truppe della Wehrmacht. La sigla “CXN” identifica proprio l’azienda Emil Busch A.G. di Rathenow, uno dei principali produttori ottici tedeschi dell’epoca. Nella sua versione in bachelite, questo strumento rappresenta una soluzione tipica della fase finale del conflitto, quando la carenza di metalli strategici portò all’impiego di materiali alternativi come la "resina fenolica" meglio conosciuta come bachelite, spesso di colore rosso-bruno, rinforzata per garantire una discreta resistenza meccanica pur mantenendo leggerezza e semplicità produttiva.

Dal punto di vista tecnico, si tratta di un binocolo con ingrandimento 6x e obiettivi da 30 mm, dotato di prismi di Porro che assicurano una buona luminosità e un ampio campo visivo, caratteristiche fondamentali per l’osservazione sul campo. Nonostante le semplificazioni costruttive dovute alla produzione bellica, la qualità ottica rimane valida, con immagini nitide e luminose per gli standard dell’epoca. Internamente, il modello in bachelite presenta soluzioni ingegnose, come supporti dei prismi realizzati nello stesso materiale e inserti metallici per la regolazione e la collimazione, mentre la messa a fuoco avviene tramite sistemi filettati sugli oculari, anch'essi in bachelite, ed il solo supporto filettato in lega di alluminio.

Un’altra particolarità di questo binocolo è la scelta progettuale di rimuovere la barra centrale, una modifica pensata per incrementarne sensibilmente leggerezza e maneggevolezza mantenendo stabilità e robustezza, grazie al sistema ingegnoso di due anelli filettati che vanno ad unire simmetricamente le due parti che formano il binocolo. Questa soluzione consente una presa più naturale e confortevole, rendendo l’utilizzo più pratico anche durante osservazioni prolungate.

Le marcature sono generalmente essenziali su questo modello e stampate direttamente nel materiale, includendo la dicitura “Dienstglas 6x30” sulla parte destra, il codice “CXN” sulla parte sinistra e il numero di serie nella rotella centrale. Alcuni esemplari possono essere dotati di reticolo graduato per la stima delle distanze, aumentando la loro utilità militare. Il binocolo era normalmente accompagnato da accessori come tracolla, coprioculari e custodia, talvolta anch’essi realizzati con materiali semplificati e prodotti dalla stessa azienda Emil Busch.

Pur essendo funzionale, la versione in bachelite presenta una maggiore fragilità rispetto ai modelli precedenti in metallo, con possibili crepe o allentamenti interni; tuttavia, proprio queste caratteristiche lo rendono oggi particolarmente interessante per i collezionisti, quando, come in questo caso è in condizioni di conservazione pressochè perfette e funzionali. In sintesi, il Dienstglas 6x30 CXN in bachelite non è solo uno strumento ottico, ma anche una testimonianza concreta delle soluzioni industriali adottate in condizioni di emergenza durante la guerra, combinando praticità, ingegneria adattiva e valore storico.

È presente la custodia originale, completa di cinghiaggi, recante i marchi del produttore, tra cui “CXN”, il punzone Waffenamt WaA328 (gruppo di ispezione Carl Zeiss) e il numero “4”, verosimilmente riferito al modello della custodia. Tali marcature risultano coerenti con quelle riscontrabili su tutte le custodie originali di questo specifico modello di binocolo.


Storia della Emil Busch:

Emil Busch nacque il 6 Agosto 1820 a Berlino e morì a Rathenow il 1 Aprile del 1888 e fu uno dei più importanti industriali tedeschi nel campo dell'ottica e della meccanica di precisione. Fu uno dei fautori dell'invenzione del grandangolo.
Era il figlio del mercante berlinese Friedrich Ludwig Busch e sua moglie Jeanette, figlia dell' imprenditore Johann Heinrich August Duncker. Nel 1836 si trasferì, con la sua famiglia, da Berlino a Rathenow. Nel 1840 Emil Busch tornò a Berlino come apprendista ottico e meccanico. Nel 1845 acquisì la Industry Institute Optical dallo zio Edward Duncker. Dotò la fabbrica di nuovi macchinari che aveva in parte costruito nella propria officina meccanica. L'uso delle nuove macchine portò ad un aumento significativo dei dati di produzione anche perché, grazie ai macchinari, riuscì a limitare i tempi di produzione rispetto al solo lavoro manuale.
Nel 1852 iniziò lo studio e la produzione di obiettivi fotografici e nel 1865 esce il suo primo obiettivo grandangolare "Pantoscop". Il fondatore della fotogrammetria architettonica Albrecht Meydenbauer scambiò opinioni sulla realizzazione tecnica di una fotocamera la quale fu dotata nel 1867 dell'obiettivo "Pantoscop". Nel 1868 Busch fu nominato dal re per i suoi servizi "Königlichen Kommerzienrat".
Nel 1872 trasformò l'azienda in una società per azioni in modo da facilitare gli investimenti necessari alla crescita. Questo avvenne grazie all'aiuto di Vereinsbank Quistorp & Co. che portò il capitale sociale della società a 275.000 dollari. Nella società denominata da allora Rathenower Optical Istituto Industriale ex Emil Busch A.-G. Emil Busch, ricopri l'importantissimo incarico di "Delegato del Consiglio di Supervisione" e ne fu direttore.
La società raggiunse un ruolo dominante nel periodo successivo. Grazie agli accordi non ufficiali con la Zeiss limitò la libera concorrenza. Da sempre il nome Emil Busch è sinonimo di estrema qualità in campo ottico.

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