Grande Cronometro da tavolo appositamente prodotto dalla E. Boselli di Milano, per essere destinato alla Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro” della Xª Flottiglia Mas di Sesto Calende, a partire dal 1943.
Questo cronometro, infatti, è corredato dell'originale scatola-custodia, ancora perfettamente conservata, sulla quale su un lato si trova applicato un cartiglio con scritte "a rilievo", riportante l'intestazione Xª Flottiglia Mas - Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro” - Sesto Calende, entro il quale, oltre ad essere riportati i dati relativi alla classificazione dell'orologio all'interno dei registri di "carico" interni alla Scuola, sono presenti anche delle avvertenze utili al funzionamento e alla preservazione dello strumento, sia da parte dell'organo militare, le quali fungono da istruzioni per i militari/istruttori che si trovavano ad impiegarlo, sia da parte della E. Boselli, in merito al suo funzionamento. Il documento è stato stampato dalla "Tipografia Armando Fior di Milano" per conto della "Ditta Enrico Boselli di Milano" e testimonia, inoltre, per la prima volta in assoluto, la sede di questa società, la quale era "Fornitore Ufficiale per la Regia Marina e la Regia Aeronautica" sin dagli anni 30, ovvero: Via Armorari, 8 (Milano).
È inoltre presente, posto a lato della scatola e collocato in un apposito alloggio, anche un cartiglio, il quale indica informazioni specifiche di registro dell'Ufficio Logistico della Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro”, il quale fa riferimento, oltre a classificazioni interne alla Scuola, anche al Regio Decreto 10 Febbraio 1927, n.443, che disciplinava concretamente le modalità di presa in carico, registrazione, conservazione e responsabilità del materiale.
Ciò che però sorprende di questa custodia/scatola è la presenza di quello che appare essere il "nastro-sigillo" di chiusura della stessa, impiegato dalla E. Boselli. Sullo stesso, infatti, è presente il logo della "E. Boselli", ma non è accompagnato dalla consueta dicitura "Fornitore Ufficiale per la Regia Aeronautica e Regia Marina", bensì "Fornitore Ufficiale delle Forze Armate del Regno". Questo particolare testimonia, infatti, come la ditta "E. Boselli" continuò, anche dopo l'8 Settembre del 1943, a fornire strumentazione anche alle forze armate della Repubblica Sociale Italiana. Infatti, non ha impiegato, in questo caso, la dicitura "Regia Marina o Regia Aeronautica", bensì "Forze Armate del Regno", il quale perdurò con questa denominazione sino al 1945, riunendo sotto di esso anche le forze armate della R.S.I..
Il cronografo risulta fissato su una base che, per caratteristiche costruttive e configurazione complessiva, sembra suggerirne un impiego a terra, piuttosto che un utilizzo direttamente a bordo di un'unità navale. Sulla stessa è presente una targhetta metallica, intestata all'Ufficio Logistico della Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro”, sulla quale sono riportate le stesse specifiche presenti nel cartiglio esterno applicato di lato alla scatola-custodia.
La presenza di indici mobili o puntatori di memoria sul quadrante del cronometro, consente di ipotizzare un utilizzo finalizzato alla rilevazione e al confronto di intervalli cronometrici, anche parziali o intermedi. Tali indici potevano, infatti, essere spostati manualmente fino a farli coincidere con la posizione raggiunta dalla lancetta del cronografo in un determinato momento, creando, in tal modo, un riferimento visivo corrispondente al punto di partenza della misurazione successiva.
Una volta fissato questo riferimento, la distanza angolare tra l'indice mobile e la lancetta del cronografo permetteva di valutare rapidamente l'intervallo di tempo trascorso dall'evento preso come riferimento, senza che fosse necessariamente necessario arrestare il cronografo mediante uno dei 2 pulsanti di comando posti ai lati del cronometro (uno utile a fermare lo scorrere della lancetta, ed uno utile ad azzerare il cronometro).
La configurazione dello strumento appare, pertanto, compatibile con attività nelle quali fosse necessario rilevare e confrontare più intervalli temporali consecutivi, mantenendo, nel contempo, il cronografo in funzione.
In questo quadro, è estremamente probabile che il suo impiego specifico potesse essere collegato ad attività di addestramento o di rilevamento dei tempi relative ai barchini esplosivi MTM (Motoscafo da Turismo Modificato), in quanto l'intento della "Scuola Mezzi di Superficie Salvatore Todaro" della Xª Flottiglia Mas era proprio quello di istruire e formare Marò al fine dell'utilizzo di queste micidiali armi da guerra.
Il cronometro è perfettamente funzionante e la carica dello stesso, la quale avviene manualmente mediante ghiera posta superiormente, risulta essere pienamente efficiente.
Lo stato di conservazione è ottimale, grazie anche alla presenza della sua scatola-custodia originale e della cromatura esterna del cronometro, che ne ha preservato l'integrità estetica.
La Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro” della Xª Flottiglia Mas:
La Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro” è stata un centro di addestramento militare della Repubblica Sociale Italiana (RSI), istituito nel settembre 1943 all'interno dell'ex idroscalo di Sant'Anna a Sesto Calende, sulle rive del Lago Maggiore.
La scuola faceva parte della Xª Flottiglia MAS ed era intitolata al celebre comandante di sommergibili Salvatore Todaro.
Attività Principali: Nei capannoni della struttura venivano assemblati i motoscafi d'assalto (i barchini esplosivi MTM). I piloti vi venivano addestrati per condurre i mezzi a ridosso delle navi nemiche in missioni ad alto rischio.
Posizione Geografica: Sorgeva sull'idroscalo della Regia Aeronautica in località Sant'Anna (Sesto Calende), un'area strategica a ridosso del fiume Ticino.
Coinvolgimento Bellico: A causa della sua rilevanza strategica e della vicinanza agli stabilimenti aeronautici della SIAI-Marchetti, la struttura fu un bersaglio frequente dei bombardamenti alleati durante le ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale.
L'Area Oggi: Dopo anni di dismissione e bonifica, l'ex idroscalo e l'area della scuola sono stati riconvertiti e oggi ospitano il Parco Europa. Uno degli hangar originali è stato restaurato e viene utilizzato per mostre e convegni.
Il Regio Decreto 10 Febbraio 1927, n. 443 riportato sui Cartigli e Targhette del Cronometro:
“Regolamento per l’amministrazione e la contabilità dei Corpi, Istituti e Stabilimenti militari”, che disciplinava concretamente le modalità di presa in carico, registrazione, conservazione e responsabilità del materiale.
Principi applicabili al militare responsabile del materiale nel 1944
Il militare incaricato assumeva una responsabilità di:
1. Custodia del materiale affidato: Il consegnatario era tenuto a conservare il materiale ricevuto, impedendone la perdita, il deterioramento o l’uso non autorizzato.
2. Responsabilità personale della consegna: Il materiale doveva risultare preso in carico mediante registrazioni amministrative e inventariali, con indicazione della natura, quantità e stato del bene.
3. Obbligo di vigilanza e conservazione: Il responsabile doveva assicurare la corretta collocazione del materiale, protezione da manomissioni, mantenimento dello stato di efficienza, controllo periodico dello strumento.
4. Responsabilità per negligenza: In caso di perdita, danneggiamento o sottrazione derivante da incuria o mancata vigilanza, il militare poteva essere chiamato a rispondere secondo le norme amministrative e penali militari vigenti.
La Scuola di Sesto Calende:
Adagiato sulla sponda lombarda del lago Maggiore, poco più a nord di Sesto Calende, sulla strada che conduce ad Angera, si trova un importante sito carico di storia militare.
È l'idroscalo di Sant' Anna, ella Società Idrovolanti Alta Italia (S.I.A.I.), oggi denominata SIAI-Marchetti), fondata nel 1915 a Sesto Calende, dove avevano sede gli stabilimenti. Da qualche anno bonificato e reso parco a cura del comune di Sesto Calende e della Provincia di Varese.
A partire dal 1916 fu scuola per piloti di idrovolanti e negli anni a cavallo fra il secondo e il terzo decennio del secolo scorso, vennero collaudati idrovolanti che diedero fama e prestigio alla nostra Patria
L'Idroscalo Sant'Anna divenne, tra gli anni '20 e gli anni '30, rampa di lancio per gli idrovolanti tra cui il più famoso fu il S.55 pilotato da Italo Balbo nelle trasvolate atlantiche del 1930-31 e del 1933.
Da qui partì nel settembre 1920, Umberto Maddalena conquistando il primato per il più lungo raid compiuto da idrovolanti, volando da Sant'Anna ad Helsinki su di un idrovolante SIAI S.16
L'idroscalo fu usato anche come base di partenza, nel 1925, dall'aviatore Francesco De Pinedo con il motorista Ernesto Campanelli che volarono per 370 ore percorrendo, con l'idrovolante SIAI S.16 "Gennariello", 55.000 chilometri da Sant'Anna a Melbourne, Tokio e Roma.
Dopo l'8 Settembre 1943, il complesso fu sede della scuola piloti mezzi d'assalto di superficie della celeberrima Xª Flottiglia Mas.
Qui venivano assemblati i motoscafi con testata esplosiva da lanciare contro il naviglio nemico, e venivano preparati i temerari piloti che li avrebbero condotti fino a poche decine di metri dall'obbiettivo.
La scuola fu intitolata al valoroso comandante Salvatore Todaro e si chiamò esattamente Scuola Mezzi d’Assalto di Superficie “Salvatore Todaro”. Nella scuola di addestramento venivano effettuate le prove dei barchini esplosivi, (MTM, MTSM). motoscafi da sabotaggio, e delle motosiluranti per attacco veloce M1 e M2, prodotte negli stabilimenti della SIAI-Marchetti di Sesto Calende e Vergiate, che aveva localizzato una parte dei suoi stabilimenti lì vicino, nell’area oggi occupata dal cantiere Verbella.
La scuola, era conosciuta dall'aviazione anglo-americana, che la fece bersaglio di numerosi bombardamenti e mitragliamenti, insieme al vicino ponte sul Ticino in Sesto Calende.
Nel 2002, dopo circa 50 anni, l'area fu bonificata, resa accessibile e trasformata in quello che adesso è il Parco Europa, dopo aver disinnescato le numerose bombe inesplose e dopo aver spianato i crateri delle esplosioni.
Il Parco Europa, situato in località Sant’Anna, rappresenta un’ampia area verde sul fiume a disposizione di tutti, attrezzata con un parco giochi per i più piccoli.
Il Parco, attualmente gestito dalla società Sant’Anna, ha una superficie di circa 9 ettari ed occupa quello che un tempo era l’ex Idroscalo Militare di Sant’Anna, utilizzato anche per il ripescaggio (tramite il pontile con gru, oggi semidemolito) degli idrovolanti costruiti dalla fabbrica SIAI Marchetti che aveva localizzato una parte dei suoi stabilimenti lì vicino, nell’area oggi occupata dal cantiere Verbella.
Storia della Tipografia Editoriale Libraria Pirola:
La Tipografia Editoriale Libraria Pirola è una delle istituzioni storiche più importanti dell'editoria milanese, famosa per aver mantenuto le sue macchine attive dal 1781.
Fondata originariamente nel 1781 dai fratelli Giacomo e Gaetano Pirola, l'azienda si è distinta nei secoli per una produzione fortemente legata alle istituzioni, alla burocrazia e alla vita civile di Milano.
Durante la seconda guerra mondiale e in particolare nel 1944, sotto la direzione della famiglia Bosisio (che aveva rilevato e riunito le attività nel 1910), la Pirola si trovò a operare in un contesto di estrema emergenza e sotto il rigido controllo del Gabinetto di Prefettura della RSI. Il laboratorio mantenne attiva la produzione per garantire le commesse civili necessarie alla macchina amministrativa locale.
L'azienda era il punto di riferimento assoluto a Milano per la stampa di modulistica legale, amministrativa, codici e testi per professionisti. Questa specializzazione permise alle sue officine di non fermarsi, poiché i suoi prodotti erano considerati essenziali per il funzionamento dei tribunali e degli uffici pubblici della Repubblica Sociale Italiana. I fascicoli relativi alla vigilanza e al controllo industriale di questa azienda e di molte altre realtà grafiche del 1944 sono tuttora censiti e consultabili presso il Fondo Gabinetto di Prefettura.
Referenze:
https://www.morenalibrizzi.com/un-luogo-ricco-di-s...