Sestante Tascabile (Pocket Sextant) o meglio detto "a scatola", prodotto, a partire dal 1915 sino al 1918, dalla Salmoiraghi e in dotazione a pochissimi alti Ufficiali della Regia Marina imbarcati sulle Navi e sui Sommergibili. Riporta impresso, oltre la scritta Regia Marina, anche il numero 3, che con tutta probabilità si riferisce al numero di assegnazione. Impresso sulla custodia anche il numero 176, che dovrebbe corrispondere al numero di matricola dello strumento: questo numero infatti si ritrova impresso anche sul "coperchio" o "base" seguito dalla data di produzione o assegnazione del sestante, ovvero il 1915.
Consta di una scatola cilindrica del diametro di 75 mm. circa e alta 45 mm. Svitando il coperchio risultano due parti distinte; una è la scatola stessa propriamente detta, tutt’una col coperchio, l’altra è tutto il corpo de sestante. Questo è costituito da un tamburo di cui uno dei fondi forma, con la sua parte esterna, l’altra faccia della scatola opposta al coperchio, con doppia impanatura sul bordo. Sulla faccia esterna dell’altro fondo si vede l’arco graduato in gradi e mezzi gradi sul quale può scorrere un’alidada a nonio, provvista di lente, che dà il primo, imperniata al centro dell’arco.
Sporge sul tamburo un bottone circolare che manovra lo specchio mobile e quindi l’alidada per l’osservazione dell’angolo; sulla faccia stessa fanno capo le teste di due piccoli quadranti per la correzione della verticalità dello specchio fisso. Lateralmente, sulla parte cilindrica, di contro allo specchio fisso, piccolo cannocchiale estraibile per l’osservazione; dalla parte opposta fa capo un’altra vite a quadrante per la correzione del parallelismo dello specchio fisso a quello mobile. Quando voglia adoperarsi il sestante esso viene svitato dal coperchio e riavvitato con l’altra impanatura; allora il corpo del coperchio serve per reggere con la mano lo strumento.
È conservato in condizioni eccellenti.
La Salmoiraghi fu un'azienda frutto dell’esperienza che Angelo Salmoiraghi acquisì, dopo essersi laureato al Politecnico di Milano, nella Filotecnica, fondata nel 1865, sotto la guida del fondatore Ignazio Porro. Nella Filotecnica, l’Ing. Salmoiraghi rivestì cariche di responsabile fino ad acquisirne, nel 1873, la proprietà, trasformando il nome in "Salmoiraghi, Rizzi e C.“ per la produzione di strumenti ottici e topografici.
Nel 1877 la società si sciolse e Angelo Salmoiraghi proseguì da solo l’attività con una nuova società denominata "Filotecnica Salmoiraghi". Alla Fine del secolo ebbe eccellenti collaborazioni: su tutte, quella di Francesco Koritska, migliorando l’offerta di strumenti ottici e di precisione. Sotto la sua guida, la ditta si sviluppò notevolmente, fino ad acquisire un ruolo di primo piano tra i produttori di strumenti ottici e di precisione per la Regia Aeronautica e la Regia Marina.