Sestante nautico, realizzato da "La Filotecnica Ing. Salmoiraghi Milano" per la Regia Marina, assegnato al Regio Esploratore LIBIA nel 1924 quando, con al comando del Capitano Moreno, salpò per l'estremo oriente con destinazione la Cina per raggiungere la Concessione Italiana Tientsin (La concessione italiana di Tientsin, in cinese: 天津意租界 Tianjin yì zujiè, era un territorio in Cina occupato colonialmente dal Regno d'Italia tra il 1901 e il 1943).
Questo strumento, completo ed insieme a tutti i suoi originali accessori, è custodito nella sua originale cassetta in legno di mogano dotata di serratura con la sua chiave d'epoca.
È presente sulla scala graduata del sestante la scritta di appartenenza alla "Regia Marina Italiana", mentre sul meccanismo di spostamento del nonio, il logo dell'Azienda produttrice con il numero di matricola 32090.
All'interno del coperchio della scatola, è presente una tabella delle correzioni dello strumento, eseguite dall'Istituto Idrografico della Regia Marina in data 21 luglio 1924, con riportata la corrispondenza/assegnazione alla "Regia Nave Libia".
Sulla parte superiore del coperchio altresì, una targa in bronzo dove vi è riportato il nome della "R. N. LIBIA" contornato da 4 nodi Savoia, ne stabilisce l'appartenenza (o assegnazione) alla nave.
Lo strumento è in uno splendido stato di conservazione.
La R.N. Incrociatore Libia fu realizzato presso il cantiere Ansaldo di Genova, completando una costruzione iniziata nel 1911 e avrebbe dovuto chiamarsi Drama in quanto commissionato dalla Turchia. A causa della guerra italo-turca (in Libia) l’incrociatore fu invece requisito dal Governo Italiano e terminato nel 1913 come progettato, con il nome di “Libia”, ed assegnato alla Regia Marina Italiana.
Si trattava di un incrociatore veloce, armato ma con scarsa corazzatura, con caratteristiche simili ad un Esploratore. Questo tipo di unità poteva precedere una formazione di navi da battaglia individuando ed eliminando la minaccia di eventuali siluranti o torpediniere, per le quali aveva abbastanza armamento e velocità.
Il Libia ebbe un impiego operativo limitato durante la prima guerra mondiale. Nel 1917 fu dislocato in Grecia e successivamente in Albania fino alla fine del conflitto. Dopo il conflitto mondiale, per le sue caratteristiche ormai obsolete e non più adatte ad un confronto navale, essendo comunque una nave di ragguardevole stazza e dimensione, e con buone qualità nautiche, nonchè alloggi ampi ed estremamente comodi, si pensò di utilizzarla per crociere oceaniche e rappresentanza o stazionamento in luoghi lontani. Compì quindi il suo primo giro del mondo con il Comandante Burzagli, partendo da Napoli il 10 Marzo 1921 e rientrando a Taranto il 20 Febbraio 1923. Raggiunse Cuba, il Perù, i Caraibi, il Canale di Panama, S.Diego e S.Francisco, Pearl Harbor, Sidney e Melbourne, arrivando fino a Shanghai il 19 Maggio 1922 (il totale dei porti dove il Regio Esploratore Libia approdò furono ben 59, con un totale di 44.000 miglia).
Il Libia fu inviato ancora in Estremo Oriente nel 1924 con il Comandante Moreno, a sostituire la Calabria, per affiancare le piccole unità Carlotto e Caboto. Il Libia stazionò spesso a Shanghai, spostandosi sia a nord nel golfo di Taku, sia toccando altri porti fino al Giappone, oppure percorrendo molte miglia verso sud fino ad Hong-kong.
Nel maggio 1925 risalì lo Yang-tze-kiang fino ad Hankow. Nel 1929, compiendo assistenza all’equipaggio del caccia Muggia (affondato sulle rocce), il Libia subì una collisione con un mercantile cinese, il quale affondò; i marinai del Libia salvarono diversi naufraghi cinesi. Al comando del Libia si avvicendarono i comandanti Alessio (1925), Miraglia (1927), Pini (1929), Bacci (1932).
Il Libia, dopo il viaggio che l’aveva fatto conoscere in tutto il mondo alle comunità straniere e italiane, dedicò alla Cina il resto della sua vita operativa, fino al rientro in Italia nel 1933 e qui disarmato. Per quasi un decina di anni fu una costante presenza della Regia Marina italiana in Estremo Oriente.
Un particolare degno di nota è il fatto che nel 1924 fu imbarcato sul "Libia" il sottotenente di Vascello Carlo Fecia di Cossato, futuro asso dei sommergibili.
Storia della Filotecnica Salmoiraghi:
La Salmoiraghi fu un'azienda frutto dell’esperienza che Angelo Salmoiraghi acquisì, dopo essersi laureato al Politecnico di Milano, nella Filotecnica, fondata nel 1865, sotto la guida del fondatore Ignazio Porro.
Nella Filotecnica, l’Ing. Salmoiraghi rivestì cariche di responsabile fino ad acquisirne, nel 1873 la proprietà trasformando il nome in „Salmoiraghi, Rizzi e C.“ per la produzione di strumenti ottici e topografici.
Nel 1877 la Società si sciolse e Angelo Salmoiraghi proseguì da solo l’attività con una nuova società denominata Filotecnica Salmoiraghi.
Alla Fine del Secolo ebbe eccellenti collaborazioni: su tutte quella di Francesco Koristka, migliorando l’offerta di strumenti ottici e di precisione. Sotto la sua guida la ditta si sviluppò notevolmente, fino ad acquisire un ruolo di primo piano tra i produttori di strumenti ottici e di precisione la Regia Aeronautica e la Regia Marina.Nella Filotecnica, l’Ing. Salmoiraghi rivestì cariche di responsabile fino ad acquisirne, nel 1873 la proprietà trasformando il nome in „Salmoiraghi, Rizzi e C.“ per la produzione di strumenti ottici e topografici.
Nel 1877 la Società si sciolse e Angelo Salmoiraghi proseguì da solo l’attività con una nuova società denominata Filotecnica Salmoiraghi.Alla Fine del Secolo ebbe eccellenti collaborazioni: su tutte quella di Francesco Koristka, migliorando l’offerta di strumenti ottici e di precisione. Sotto la sua guida la ditta si sviluppò notevolmente, fino ad acquisire un ruolo di primo piano tra i produttori di strumenti ottici e di precisione la Regia Aeronautica e la Regia Marina.
Nella Filotecnica, l’Ing. Salmoiraghi rivestì cariche di responsabile fino ad acquisirne, nel 1873 la proprietà trasformando il nome in „Salmoiraghi, Rizzi e C.“ per la produzione di strumenti ottici e topografici.
Nel 1877 la Società si sciolse e Angelo Salmoiraghi proseguì da solo l’attività con una nuova società denominata Filotecnica Salmoiraghi.
Alla Fine del Secolo ebbe eccellenti collaborazioni: su tutte quella di Francesco Koristka, migliorando l’offerta di strumenti ottici e di precisione. Sotto la sua guida la ditta si sviluppò notevolmente, fino ad acquisire un ruolo di primo piano tra i produttori di strumenti ottici e di precisione la Regia Aeronautica e la Regia Marina.Nella Filotecnica, l’Ing. Salmoiraghi rivestì cariche di responsabile fino ad acquisirne, nel 1873 la proprietà trasformando il nome in „Salmoiraghi, Rizzi e C.“ per la produzione di strumenti ottici e topografici.
Nel 1877 la Società si sciolse e Angelo Salmoiraghi proseguì da solo l’attività con una nuova società denominata Filotecnica Salmoiraghi. Alla Fine del Secolo ebbe eccellenti collaborazioni: su tutte quella di Francesco Koristka, migliorando l’offerta di strumenti ottici e di precisione. Sotto la sua guida la ditta si sviluppò notevolmente, fino ad acquisire un ruolo di primo piano tra i produttori di strumenti ottici e di precisione la Regia Aeronautica e la Regia Marina.