Importante insieme di 10 strumenti chirurgici in ferro battuto, databili tra il 1680 e il 1730, destinati all’uso di cerusici e medici per interventi sia chirurgici sia odontoiatrici, secondo le pratiche in auge durante il periodo Barocco.
Il corredo si compone di bisturi, spatole, raschiatoi, scalpelli, lime, ecc., a testimonianza della grande versatilità richiesta ai professionisti dell’arte medica dell’epoca, chiamati a operare con strumenti polifunzionali su una vasta gamma di interventi.
Quasi tutti gli strumenti, infatti, non solo presentano doppia funzionalità, ma ogni loro parte possiede più usi: i bisturi, ad esempio, hanno affilature contrapposte su un’unica estremità.
Tutti gli esemplari mostrano la caratteristica lavorazione “a rocchetto”, meno marcata rispetto a quella degli strumenti della prima metà del 1600. Con la fine del Barocco e l’avvento del Rococò, le forme si alleggeriscono, privilegiando linee curve sottili e meno elaborate rispetto agli schemi tradizionali dell’epoca. Ogni strumento presenta inoltre lavorazioni funzionali più avanzate rispetto a strumenti simili prodotti in periodi precedenti: forme, affilature, dentinature e dettagli applicativi risultano più accurati e rifiniti.
Nonostante la precisione funzionale, la finitura decorativa suggerisce una committenza di rango elevato, probabilmente riconducibile a un chirurgo di particolare prestigio.
L’insieme rappresenta quindi una testimonianza significativa sia dell’evoluzione delle pratiche chirurgiche in età barocca, sia dell’eccezionale perizia dei mastri forgiatori nella lavorazione del ferro e nella realizzazione di strumenti medici.